Tutti i vincitori del World Press Photo

Le foto del più importante premio di fotogiornalismo al mondo

MARTEDÌ 21 APRILE 2020

Sono stati annunciati i vincitori del World Press Photo, il più importante concorso di fotogiornalismo al mondo.

A vincere i due premi più importanti, il World Press Photo of the Year e il World Press Photo Story of the Year, sono stati rispettivamente Yasuyoshi Chiba e Romain Laurendeau.

Yasuyoshi Chiba è un fotografo giapponese e la sua fotografia nostra  un giovane illuminato dalla luce emessa dai cellulari. Quella seraa Khartum, in Sudan, era in corso un blackout: Chiba ha raccontato che a un certo punto le persone presenti hanno iniziato a battere le mani e illuminare un ragazzo in mezzo alla folla, che stava recitando una famosa poesia di protesta e ne ha poi improvvisata un’altra. Intorno a lui la gente rispondeva “thawra”, che significa “rivoluzione” in arabo.

Il fotografo francese Romain Laurendeau ha vinto invece il World Press Photo Story of the Year, dedicato a una storia e a una narrazione di grande effetto con un lavoro sulla gioventù algerina e il suo disagio e il ruolo che ha avuto nell’ispirare le grandi proteste in Algeria del 2019.

World Press Photo è un’organizzazione no-profit , con sede ad Amsterdam, fondata nel 1955. Da allora organizza il più grande e più prestigioso concorso di fotogiornalismo mondiale.

World Press Photo ogni anno, con il concorso e una mostra visitata da oltre un milione di persone, ci ricordai che nel mondo la sofferenza causata dalle guerre e dalle ingiustizie sociali è ancora e sempre drammaticamente presente.

I principali obiettivi di World Press Photo sono: sostenere la fotografia professionale su scala internazionale, stimolare gli sviluppi del fotogiornalismo, incoraggiare il trasferimento delle conoscenze, favorire lo sviluppo di elevati standard professionali nel fotogiornalismo e promuovere uno scambio libero e senza restrizioni di informazioni.

Tutti i suggerimenti di #iorestoacasa ma non rinuncio alla cultura

Ph © Yasuyoshi Chiba, Giappone, Agence France-Presse

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