Vuoti a rendere di Maurizio Costanzo

La Serata di Gala e le premiazioni chiudono la decima edizione di Sabato e Palazzo

Pubblicato il: 13 Febbraio 2013

23 febbraio 2013, ore 21
Vuoti a rendere di Maurizio Costanzo
Compagnia teatrale La Betulla (Gavardo, BS)
Sirmione, Palazzo dei Congressi, ingresso € 5,00

Vuoti a rendere
Un’agrodolce riflessione di coppia

"Vuoti a rendere" è un momento di riflessione, ricco di ironia e di sarcasmo, che una coppia matura si concede, alla fine della più lunga tappa della propria vita. Federico e Isabella, come sempre più spesso accade, vengono sfrattati dalla loro casa, quel tetto coniugale che li ha visti protagonisti per più di vent’anni. La tragedia, almeno per quel brontolone di Federico è che a sfrattarlo è quell’unico figlio messo al mondo: Marcello. Come "vuoti a rendere", mamma e papà vengono spediti in campagna, luogo che più si addice a quella che con un dolce eufemismo viene definita la "mezza età", il tempo cioè in cui la vita appannata dagli anni, si riduce drammaticamente degli spazi dedicati ai progetti, al futuro. Il trasloco è dunque la metafora del cambiamento di rotta, l’occasione per il bilancio di una vita passata tra mille frustrazioni, mille equivoci, mille sogni non realizzati. E insieme ai bauli che si chiudono, pronti per il viaggio, Federico e Isabella celebrano il tempo che fu, stretti sempre e comunque da un legame affettuoso  che li ha visti percorrere insieme i difficili sentieri della vita di coppia.
 
Bruno Frusca e il Gruppo Teatrale LA BETULLA
Bruno Frusca, attore, autore e regista teatrale, che veniva da giovanili esperienze filodrammatiche, frequenta negli anni ’60 e ’61 il corso biennale di recitazione sotto la direzione di Mina Mezzadri alla ”LOGGETTA” di Brescia (ora Centro Teatrale Bresciano) presso la quale svolge intensa attività per dieci anni. Nel contempo completa all’università di Bologna i corsi DAMS di regia sotto la direzione di Luigi Squarzina. Nell’anno 1968 raccoglie intorno a sé un gruppo di attori, fonda il "Gruppo Teatrale La Betulla” e dà inizio ad un’attività che ininterrottamente ha prodotto una quarantina di spettacoli che spaziano dal teatro classico al teatro documento, dal teatro dialettale al teatro di repertorio.
La maggior parte degli spettacoli vede la luce nel teatro che Frusca ha ricavato al piano terra della sua abitazione, una sala di cento posti completa di tutte le necessarie attrezzature tecniche e logistiche per un corretto funzionamento ed una confortevole e razionale accoglienza.
Nel vasto repertorio della compagnia, che comprende i più importanti autori di tutti i tempi, non sono mancate produzioni proprie, ricerche storiche ed antologiche di notevole spessore culturale che hanno interessato autori come: S. Agostino, Petrarca, Edgard Lee Masters, Ernst Wiechert. Autori le cui opere sono state rielaborate ed adattate al teatro da Bruno Frusca.
Nel repertorio vengono inserite anche diverse opere dello stesso Bruno Frusca, quali "Il Coro Dei Figli di Lazzaro", "Grido a Compieta", "Exit Houses", "Arnaldo Da Brescia", "SEMPLICEMENTE PADRE", Testi Sempre Attenti Alle Problematiche Sociali Dei Nostro Tempo.
L’attività registica di Frusca si offre all’attenzione delle più importanti manifestazioni nazionali. La Betulla viene così sempre più spesso inserita nelle edizioni dei più importanti Festival Nazionali di Arte Drammatica, raccogliendo consensi di critica e di pubblico e meritandosi molti riconoscimenti individuali e collettivi.
Basti ricordare che nel 1984 La compagnia viene chiamata ad inaugurare la XII Settimana Pirandelliana di Agrigento con "Udienza dalle otto alle tredici" e che nel 1997, con "Antigone" di Jean Anouilh, la Betulla viene selezionata a rappresentare l’Italia alla VIII^ Muestra Internacional De Teatro Contemporaneo che si tiene a  Santander in Spagna.

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