Una panchina per Giulio Regeni

Un segno dell'importanza della ricerca della verità e della giustizia nei giardini di Veduta Sandro Pertini

SABATO 18 DICEMBRE 2021, ORE 11:00

A GIULIO REGENI
NATO A TRIESTE 15 GENNAIO 1988
RICERCATORE ITALIANO PER L’UNIVERSITA’ DI CAMBRIDGE
RAPITO A IL CAIRO IL 25 GENNAIO 2016. TORTURATO E POI UCCISO
IL SUO CORPO E’ STATO RITROVATO IL 3 FEBBRAIO 2016

Così recita la lapide posta accanto alla panchina gialla dedicata a Giulio Regeni che verrà inaugurata

sabato 18 dicembre
ore 11:00
Veduta Sandro Pertini.

Rapito il giorno del quinto anniversario della rivoluzione egiziana, il corpo di Giulio venne ritrovato pochi giorni dopo lungo il ciglio di una strada. Fin da subito non vi fu chiarezza sulle cause della sua morte: le autorità egiziane produssero due differenti ricostruzioni ed inizialmente negarono la collaborazione agli inquirenti italiani. La situazione portò il governo italiano a ritirare il proprio ambasciatore dall’Egitto.

Ancora oggi, sul versante delle indagini, non sono emerse grandi novità: uno stallo che è anche politico, visto che l’azione diplomatica non sembra avere ottenuto finora grandi risultati. Una vicenda che ha visto susseguirsi smentite, depistaggi, indagini giudiziarie e giornalistiche, ipotesi di complotti, silenzi e accuse politiche.

L’Amministrazione Comunale di Sirmione, tramite questa intitolazione, vuole mantenere vivo il ricordo di Giulio Regeni: una storia di coraggio e di sacrificio che ci ricorda quanto la ricerca della verità e della giustizia debbano essere un esercizio quotidiano e collettivo.

Come osserva Mauro Carroza, Assessore al Turismo, l’aspetto della panchina è volutamente diverso da quello di una panchina tradizionale:

Chiunque vi si siederà avrà la possibilità di voltarsi in qualunque direzione preferisca e questo ci ricorda che la verità va cercata a 360°, senza arrendersi. Inoltre la panchina è stata collocata in uno dei punti più belli di Sirmione, a pochi passi da un albero ultracentenario, e la forma che ha rappresenta anche un invito a godere del panorama nella sua interezza, da varie angolazioni – la panchina conserva naturalmente anche la sua funzione tradizionale e vale da buon auspicio per il tempo che verrà – “Sembra che ci stiamo finalmente lasciando alle spalle la fase più dura della pandemia, quindi una panchina senza barriere è un’esortazione a tornare ad aprirsi agli altri”.

Della panchina dedicata alla memoria di Giulio Regeni ha scritto anche l’edizione di Milano di Repubblica a firma di Lucia Landoni: “Giulio Regeni, a Sirmione il Comune inaugura una panchina gialla per ricordarlo”.

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