PIETRA & CO. INCONTRO CON LA SCUTURA: GIOVEDI’ 21 L’INAUGURAZIONE

Pubblicato il: 19 Giugno 2007

PIETRA&CO. Incontro con la scultura di pietra… e non solo
21 giugno- 8 ottobre 2007, Sirmione del Garda
Inaugurazione: giovedì 21 giugno 2007 ore 18.00, Sirmione, Spiaggia vicino alla Canonica

Organizzazione: Ente Italia Artistica.
Per informazioni: info@consorziomarmisti.org, e rivolgersi ai numeri 030 2792968, oppure 030 2592125, attivi dal lunedì al venerdì ai seguenti orari: 9.30-12.00 e 14.30-18.00.

Sirmione per tutta l’estate sarà lo splendido scenario lacustre, che ospiterà il progetto ideato dal Consorzio Marmisti Bresciani, con il patrocinio del Comune di Sirmione e curato da Lillo Marciano, con la collaborazione di Piero Cavellini, Christian Maretti, Jacopo Castellazzo, Anna Maria Di Paolo, Franco Ghirardi, Rodolfo Pedretti, Valentina Marciano e Vittorio Florioli, che coinvolge un notevole numero di scultori e artisti di diverse nazionalità ed esperienze, e che non si esaurisce alla semplice esposizione, ma si evolve continuamente con diversi appuntamenti ed eventi collaterali.
Un’idea maturata dal sogno di valorizzare attentamente il mondo della pietra bresciana, che da tremila anni è un’opera d’arte a nostra disposizione, come patrimonio artistico e culturale anche per un futuro, in cui il rapporto uomo-natura e natura-oggetto è sempre più velato.
A tutto questo si aggiungono poi le nuove poetiche della scultura contemporanea, che sempre più chiaramente si trascolora del desiderio di arte-vita, in grado di racchiudere e avvicinare paesaggio, cose e persone.
In questo modo, il curatore dell’esposizione, mai pago di riflessioni originali e poetiche, incontra una trentina di scultori, ecletticamente promotori di individuali vie di espressione, che interagiscono con la natura del luogo, nelle piazze, nei suggestivi vicoletti, nei giardini e nelle spiagge.
Sirmione, perla incontrastata del Lago di Garda, è un luogo privilegiato per la sua poetica e per la sensibilità emotiva che alcuni scorci caratteristici offrono spontaneamente, e che gli artisti ci rivelano, interagendo complementarmente con l’identità del luogo.
Il percorso espositivo, animato dalla costante sinergia ricreata tra opere e natura di luoghi (come Piazza Castello, Piazza Carducci, il giardino e la torre della canonica, la nuova piazzetta a lago a due passi dallo Stabilimento termale Catullo, la Passeggiata delle Muse e il Parco Callas), si apre dal giardino antistante l’antico volto medievale che introduce al Castello, e si spinge fino al meraviglioso spazio oltre il tempo delle Grotte di Catullo.
L’esposizione è particolarmente dedicata alla scultura e alle sue più svariate manifestazioni, che comprendono la pietra e tutti quei materiali, che testimoniano la complessità e l’evoluzione dei mezzi espressivi della scultura contemporanea.
Gli artefici di tutte le creazioni sono ventiquattro artisti, alcuni dei quali maestri preziosi e attenti della lavorazione della pietra nella sua materialità, ma anche nella sua anima, come Nicolas Bertoux, Angelo Bordonari, Angelo Confortini, Mimmo di Cesare, Gheorghi Filin, Gineba, Luciano Massari, Gianpietro Moretti, Cynthia Sah e Antonio Trotta; altri, invece, fautori dell’introduzione in scultura di altri materiali, come Stefano Bombardieri, Roland de Jong-Orlando, Jean Claude Meynard, Philipe Pastor, Donato Piccolo, Alfredo Rapetti e Max Roth; altri ancora, infine, ideatori di spettacolari installazioni e performance ancorate alla natura o agli spazi inseriti col tempo dall’uomo, come Antonio De Martino, Alberto Grozio, Piera Legnaghi,
Johannes Pfeiffer, Franca Pisani, Rinaldo Turati, Luciano Massari e Marco Nereo Rotelli, con un contributo poetico di Fernanda Pivano.
Contemporaneamente sorge trascolorato nella natura del Parco Callas, adiacente all’Hotel Villa Cortine, un museo enciclopedico della scultura in pietra, allestito e curato da Progetto Utopia, operativo dal 2005 come modulo espressivo all’interno dell’attività dell’Archivio Cavellini, che si avvarrà di grandi fotografie, per raccontare gli artisti che hanno scritto le pagine della scultura di pietra del Novecento, e verrà poi collocato definitivamente in una cava dismessa della Via del Marmo. Arricchisce e sostiene culturalmente il museo di Progetto Utopia l’omaggio a Claudio
Silvestrin, architetto di fama internazionale, i cui progetti, coinvolgendo committenti come Giorgio Armani, Illycaffé, Anish Kapoor, Calvin Klein, Minotti Cucine, Cappellini, e la ‘Fondazione Sandretto Re Rebaudengo’, spaziano dal design di oggetti, agli interni residenziali e commerciali, alle gallerie d’arte e abitazioni. L’esposizione ospiterà "Terra", una cucina in porfido della Valcamonica pensata per Minotti, uno dei progetti della sua architettura di pietra, rigorosamente minimale e naturale, contemporanea e senza tempo, che lui stesso ha definito "solida, atemporale e astratta, espressione dell’immenso valore della terra così straordinariamente bella nel suo essere, nella sua presenza nuda e silenziosa".
Parallelamente é proposta, inoltre, una stimolante serie di appuntamenti, distribuiti nel corso dei mesi estivi, che instaurino reazioni a catena di impulsi creativi e regalino alle persone consapevoli, ma anche ai visitatori distratti di Sirmione, degli interessanti e curiosi approfondimenti e confronti culturali.
Tra le esposizioni parallele si propone a Cisano di San Felice del Benaco, in collaborazione
con la Fondazione Raffaele Cominelli: "Pietra su pietra. Il volto e l’anima degli uomini della pietra". Sarà questo un curioso viaggio nella storia della pietra bresciana, illustrata dalle fotografie di Gian Butturini e Vincenzo Lonati, introdotta dalle sculture di Angelo Confortini, Gineba e Gianpietro Moretti, e valorizzata dal Laboratorio di scultura e di scalpellino marmista della scuola Vantini di Rezzato e dal Museo del Marmo di Botticino (7 > 29 luglio). Inoltre, completa la proposta in collaborazione con l’archivio generale dell’Artista la mostra dedicata a Concetto Pozzati (4 > 19 agosto), da cinquant’anni uno dei protagonisti della pittura italiana,
ideatore di dissacranti e ironici scenari pittorici.
Conclude l’iniziativa lacustre, invece, la raccolta, la cui presentazione si terrà verso la fine di settembre, dell’intera esperienza in un catalogo, completo delle fotografie di tutte le opere, mostrate curiosamente però nel loro luogo di esposizione, insieme a cenni di riferimento di ogni singolo artista e un testo critico.

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