PANTANI, UN CAMPIONE FUORI NORMA

La straordinaria e tragica storia del ciclista romagnolo portata sulle scene dalla Compagnia Teatrale Overlord

Pubblicato il: 16 Febbraio 2010

Pantani
sabato 20 febbraio 2010, Palazzo dei Congressi
Marco Pantani
il campione fuori norma

di Alessandro Albertin, da uno studio di Maria Rita Ferrara
con A. Albertin e M. Ottolini, scene Piero Ottusi
Regia Michela Ottolini

Durante una tappa del Giro d’Italia, Marco Pantani scala il Passo del Mortirolo come fosse una semplice collina ed entra prepotentemente nel cuore dei tifosi italiani.
È il 5 giugno 1994. Comincia da lì una carriera straordinaria, costellata da una serie impressionante di infortuni e fatta di poche ma storiche vittorie. L’apice viene raggiunto nel 1998, con la conquista del Giro d’Italia e del Tour de France.
L’anno seguente è quello della definitiva consacrazione, del più che probabile secondo Giro d’Italia. A Madonna di Campiglio, a due tappe dalla fine, viene fermato perché il suo sangue presenta dei valori fuori norma.
È il 5 giugno 1999. Esattamente cinque anni dopo la favola finisce. Da qui comincia un accanimento mediatico e giudiziario nei suoi confronti che non ha precedenti. Pantani diventa per molti "il dopato d’Italia".
Si può dire che il tutto sia servito a qualcuno? Che abbia fatto comodo a certi meccanismi di potere? Si può dire che Marco Pantani sia stato un capro espiatorio per lo sport italiano?

Cerchiamo di capire se quanto successo dopo Madonna di Campiglio sia stato normale.
Oppure no.

 

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