L’uomo, la bestia, la virtù

Una maschera può nasconderne tante altre: Pirandello al Palazzo dei Congressi, il 5 dicembre

Pubblicato il: 30 Novembre 2015

 L'uomo, la bestia, la virtù
di Luigi Pirandello
Compagnia Teatro Armathan (Verona)
Rassegna teatrale Sabato a Palazzo, XIII Edizione 
Sabato 5 dicembre, ore 21, Palazzo dei Congressi
Ingresso 5 € 

Il Professor Paolino, insegnante di latino, dà lezioni a Nonò, figlio undicenne del Capitano Perella. Tra la madre del bambino ed il professore nasce una relazione amorosa che ha, come conseguenza, l'arrivo di un figlio.
mpauriti dalla figura del capitano, descritto come una bestia, che sta per tornare con la sua nave dopo sei mesi di assenza, i due sventurati pensano che l'unica maniera per giustificare l'avvenuto concepimento, sia quella di costringerlo ad avere un rapporto d'amore con la moglie nell'unica notte che lui trascorrerà a casa. Peccato però che il capitano da anni esprima la sua foga amorosa in altri porti ed eviti accuratamente di toccare la consorte.

Un dolce al cioccolato preparato con un potente afrodisiaco e somministrato al capitano durante la cena, dovrebbe spianare la strada al complotto ordito da Paolino e dalla virtuosa signora Perella.
L'attesa fremente è per il giorno successivo, quando un fiore posto sul balcone di casa Perella dovrebbe indicare l'esito positivo e la fine di un incubo.
Ma quando tutto sembra terminare in tragedia per l'umano professor Paolino, ecco che…
Una commedia in maschera che potrebbe proseguire con piena soddisfazione di tutti se il destino e il caso non intervenissero a far cadere le false apparenze.

Compagnia Teatro Armathan, Verona

Il vento del Teatro Armathan ha iniziato a soffiare nel 1998. Sentivano l’esigenza di non “mostrare” più nulla: l’incontro col teatro organico del regista e drammaturgo argentino Carlos Alsina ha modificato alla radice il loro pensiero teatrale.
Iniziò un intenso periodo di formazione e ricerca sul metodo dell’azione fisica elementare teorizzato da Stanislavskij negli ultimi anni della sua vita. Tale metodo definisce una struttura drammatica e riconosce nell’azione e nel conflitto i punti fermi per il lavoro dell’attore. Durante questo training hanno lavorato su testi di T. Williams, A. Checov, R.W. Fassbinder, E. De Filippo, W. Shakespeare, in una ricerca sempre più approfondita della loro poetica.
Dopo due anni sono arrivati alla messa in scena dei primi testi. Colpiti dalla genialità della drammaturgia sudamericana, hanno presentato opere capaci di far risaltare la ricerca dell’azione scenica ed il lavoro espressivo-creativo dell’attore. Mantengono un interesse particolare per la scoperta di nuovi autori e nuove drammaturgie.
Non crediono ad un teatro pedagogico. Non pretendono di rivoluzionare le coscienze. Non interessa stupire per stupire. Desiderano invece condividere col pubblico in sala dei frammenti di vita teatrale di grande intensità, abbandonando sulle tavole del palcoscenico la parte artisticamente più vera del loro essere attori di teatro.
Ed il vento del Teatro Armathan continua a soffiare con forza…

 

 

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