La Visita della Vecchia Signora

E’ vero che nella moderna società capitalistica con il denaro si può ottenere tutto?

Pubblicato il: 14 Novembre 2013

23 novembre 2013, ore 21
La Visita della Vecchia Signora di Friedrich Dürrenmatt
Filodrammatica di Laives (Laives, Bz)
Sirmione, Palazzo dei Congressi, ingresso € 5,00

Sabato a Palazzo, XI edizione

E’ vero che nella moderna società capitalistica con il denaro si può ottenere tutto? O è forse vero che dopo aver comprato tutto, compresa la vendetta, sarà l’insoddisfazione a trionfare?

LA VISITA DELLA VECCHIA SIGNORA
Con “La visita della vecchia signora”, Dürrenmatt, conquistò i palcoscenici di mezzo mondo e diede vita a una delle sue più singolari figure femminili, Claire Zachanassian, donna dal fascino perverso e malvagio, ma anche la donna più ricca del mondo.

Dietro la multimilionaria, che ha fatto fortuna con numerosi matrimoni, si celava un tempo la povera fanciulla Kläri Wäscher sedotta e abbandonata da Alfred III.
Questa favola grottesca, prende avvio dal ritorno della vecchia Claire al luogo natio, la cittadina di Güllen, un agglomerato svizzero di inettitudini e frustrazioni piccolo-borghesi.
Accompagnata dal settimo marito, da due eunuchi e da una temibile pantera, Claire è ossessionata da un unico pensiero: vendicarsi di Alfred III.
Ma il compito spetta ai suoi concittadini a cui ha promesso una ricompensa favolosa.
Anche il paese più quieto e onesto non sa sottrarsi all’insidia del denaro, anche le coscienze più probe si induriscono nell’egoismo sino ad accettare l’assassinio.  

Filodrammatica di Laives
L'attuale gruppo della Filodrammatica di Laives è composto da una trentina di persone: assieme ai vecchi filodrammatici si sono ben inseriti parecchi giovani che hanno contributo ad una crescita omogenea del gruppo teatrale.
Sicuramente bisogna dare atto al regista Roby De Tomas della crescita esponenziale del gruppo, attraverso le sue scelte, qualche volta anche difficili.
La Filodrammatica di Laives negli ultimi 20 anni ha affrontato autori diversi, locali, classici e contemporanei, sempre usando il dialetto trentino come espressione verbale.
Come non ricordare successi e riconoscimenti conseguiti con gli spettacoli "Camera a ore" versione dialettale da Fritz Wempner, “L'arca de Noè” versione dialettale da Santucci, “La broca spinzada” versione dialettale da Kleist, “I vedovi alegri” da Regnard, infine gli ultimi lavori da “Siamo momentaneamente assenti” del grande Luigi Squarzina e “La terra Promessa” dell'autore venostano Feichtinger ed infine “L'ufficiale matrimoniale” da Flatow
Vanno inoltre ricordati gli allestimenti degli autori locali, da Silvio Castelli a Elio Fox a Francescotti.
Notevoli sono gli sforzi che la Filodrammatica di Laives ogni anno compie per trovare qualcosa di nuovo, qualcosa di bello per valorizzare il teatro amatoriale e il teatro dialettale trentino.

“Siamo orgogliosi di questa nostra scelta di fare teatro in dialetto trentino e grande è la soddisfazione quando, con questo nostro dialetto, riusciamo a ottenere lusinghieri successi anche fuori dalla nostra regione. Ricordiamo i premi ottenuti a Salerno e i riconoscimenti ottenuti in Sicilia, nel Veneto, Piemonte, Friuli e in Toscana”.

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