IL SENATORE FOX: UNA COMMEDIA AL VETRIOLO SUL POTERE E LE SUE MAGAGNE

Sabato 29 ottobre, al Palazzo dei Congressi

Pubblicato il: 27 Ottobre 2011

Sabato a Palazzo

29 ottobre 2011, ore 21
Il senatore Fox di Luigi Lunari. GAD Città di Trento
Sirmione, Palazzo dei Congressi. Ingresso € 5,00

Il senatore Fox di Luigi Lunari
Scritto nel 1979, prima rappresentazione a Milano nel 1981.
"Il Senatore Fox" prende lo spunto dalla situazione drammaturgica del "Volpone, or the Fox" di Ben Jonson. Il potente uomo politico di una città di provincia, con le mani in pasta in molti affari più o meno leciti, viene colpito da un infarto: di questo infarto approfittano i suoi colleghi politici – membri del suo stesso partito – per eliminarlo facendolo eleggere senatore, in modo da spedirlo nella capitale, lontano dal centro dei suoi intrallazzi. Fox è però perfettamente guarito, ma si finge moribondo per giocare ai suoi concorrenti lo stesso scherzo del Volpone di Ben Jonson: loro faranno a gara nell’associare Fox ai loro intrallazzi, ciascuno nella speranza di essere nominato suo erede politico. A questo plot si intreccia un subplot: la storia d’amore – tradizionalissima e volutamente banale – tra la figlia di Fox, Maria Vittoria, e il segretario di Fox, Giacomo Colombo. Il matrimonio si rivela impossibile quando si scopre che Colombo è in realtà figlio naturale di Fox, ma tutto si conclude bene quando si scopre che è Maria Vittoria a non essere figlia di Fox. Ma la rivelazione è fatale per il senatore: nel suo cinismo di politico corrotto, egli aveva conservato la fede nel sacrario e nella purezza della famiglia. Quando questo valore viene meno, egli è colto da un nuovo infarto, e questa volta muore. "Gli erano rimasti dei sentimenti – conclude Colombo – e una strana fede in qualcosa. E così è morto: laddove i veri politici muoiono soltanto di vecchiaia"….

La critica
Il Senatore Fox: una commedia al vetriolo sul potere e le sue magagne.
(Le Figaro, Paris, 1998)
Dunque, satira. Antica come il teatro… oggi se ne sarebbe persa la memoria se non vi fosse stata, dalla fine degli anni Sessanta in qua, la gran ventata irridente di Dario Fo. Ben venga dunque una commedia satirica in panni, diciamo così, borghesi: una commedia satirica in colletto e cravatta, dove la satira di Fo è in jeans e maglione. Dialettica: di questo c’è bisogno oggi, e non solo nel teatro.
(Roberto De Monticelli – Il Corriere della Sera. Milano 1981)
Il Senatore Fox non è soltanto un fuoco d’artificio di battute da cabaret; esso esprime anche, chiaramente, un’esigenza certo diffusa di pulizia nella cosa pubblica; ha sentimenti e risentimenti morali. Un testo sottilmente intelligente che finisce per suggerire che il teatro di satira politica può essere un ricostituente per un’anemica democrazia. Sul che senza tartuferie, dovremmo essere tutti d’accordo.
(Ugo Ronfani – Il giorno. Milano 1981)

GAD Città di Trento
La compagnia, fondata nel 1946 come Compagnia "T.S.T." dei postelegrafonici, diventa nel 1953 "GAD Sperimentale Città di Trento".
Anima del gruppo è Mario Roat sotto la cui regia (fino al 1977 anno della sua morte) vengono allestite opere alla ricerca costante di un teatro di contenuti e impegno.
Dal 1979 la regia è affidata ad Alberto Uez e l’attività si indirizza verso due filoni culturali: il teatro comico attraverso i secoli e la presentazione di una drammaturgia significativa del ‘900 con un contributo al teatro dialettale trentino con "la siarpa dela sposa" di G. Scalfi e "Cara mamma state di coraggio" di A. Dalpiaz.
Oltre a visitare il territorio provinciale e regionale, il gruppo partecipa frequentemente ai maggiori Festival e Rassegne Nazionali.

Il Senatore Fox

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