I due gemelli veneziani

Vicende d’amor litigarello con un classico della Commedia dell’Arte

Pubblicato il: 2 Febbraio 2016

I due gemelli veneziani 
di Carlo Goldoni 
Compagnia Teatro d'Arte Rinascita ( Paese – Treviso)
Rassegna teatrale Sabato a Palazzo XIII Edizione
Sabato 20 febbraio, ore 21, Palazzo dei Congressi
Ingresso 5 €

 

La storia è quella di due gemelli, Zanetto, il gemello sciocco, chiaramente imparentato alla rozzezza simpaticamente popolaresca degli Zanni (come suggerisce anche il nome), e Tonino, il gemello valente, che con i suoi continui richiami all’ideale del “cortesan” personifica il tipico rappresentante di quella borghesia in ascesa che andava trovando in Goldoni il suo convinto ideologo.

La commedia narra delle vicende d’amor litigarello che nascono e si sviluppano a causa della contemporanea presenza in Verona dei gemelli.
Zanetto deve sposare Rosaura figlia del ricco e avaro dottor Balanzone e amata in segreto dal vecchio Pancrazio. Tonino, gentiluomo intelligente, affascinante ed arguto, deve riunirsi alla sua promessa Beatrice corteggiata, però, anche da Florindo e Lelio.

Un cofanetto di gioielli consegnato per sbaglio da Arlecchino a Tonino, invece che al suo padrone Zanetto, dà il via ad una serie di comicissimi equivoci che sfoceranno nel lieto fine seppur dal retrogusto dolceamaro. Bravissimi devono essere tutti gli attori del cast per impersonare i caratteri delle maschere tradizionali della commedia dell’arte. Vi agiscono maschere divenute storiche nel nostro panorama teatrale, quali Arlecchino, Colombina, Balanzone, Rosaura, Florindo, Capitan Spaventa adombrato nel personaggio di Lelio.
Pura e magnifica Commedia dell’Arte, con i suoi intrecci gustosamente complicati, gli irresistibili lazzi comici, la pluralità del linguaggio, le felici assurdità della trama.

 

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