DUE BANDIERE BLU PER LE SPIAGGE DI SIRMIONE

Pubblicato il: 10 Maggio 2006

Roma 9 maggio 2006
Museo Civico di Zoologia, sala delle balene

Cerimonia di assegnazione delle Bandiere Blu

Mattinata di vento, pioggia a tratti intensa, qualche tuono molte nubi che corrono veloci. Alle sette di mattina Roma dorme e sembra una qualsiasi città o grande paese. Per strada qualche signora con il proprio cane, qualche cane che si tira dietro il dog sitter asiatico, alcune ragazze salutiste che corrono mostrando i loro bei pantaloncini corti. Niente clacson, sirene, schiamazzi. Difficile credere di essere a Roma. Difficile anche non notare l’enorme scheletro di balena della sala conferenze del Museo Civico di Zoologia: sembra volare sulle teste di tanti sindaci, assessori, curiosi e autorità in “livrea da cerimonia” (tanto per restare in ambito zoologico) che scintillano di sorrisi e flash davanti alle bandiere blu appena conquistate. Alcuni sono consolidate presenze da ormai 20 anni (Sirmione dal 2000 con l’eccezione del 2001), altri sono novelli entusiasti. È facile intuire le rivalità tra i comuni rivieraschi confinanti, ma è anche evidente e dimostrata la capacità di fare squadra quando c’è in gioco la buona riuscita di una stagione estiva sfruttando un premio di portata europea.
Sirmione, unico comune del Garda ad essersi candidato, ha proposto due spiagge e ottenuto due bandiere. Due bandiere importanti perché premiano non i soliti “primi della classe” (Lido delle bionde e Punta Staffalo che restano comunque eccellenti), ma altre spiagge indicando così una crescita qualitativa generale. Il regolamento della FEE prevede che si possa candidare l’intero comune se tutte le spiagge hanno i parametri relativi alla balneabilità nei limiti, oppure soltanto due se vi è qualche supero: quest’anno sono state candidate Lido Galeazzi e Punta Gro’. È bene ricordare che il primo filtro selettivo è la salubrità delle acque di balneazione e, per Sirmione, il merito va sia all’impianto di collettamento fognario comunale, sia allo sforzo di comprensorio per la depurazione. Gli altri parametri oggetto di valutazione sono le azioni di educazione e sensibilizzazione ambientale (per Sirmione ad esempio: il Progetto Rizoma, manutenzione dei canneti, monitoraggio ambientale da parte del C.R.A.), la raccolta differenziata (che a Sirmione è prossima al 35%), la manutenzione, accessibilità e sicurezza delle spiagge. Il prossimo anno questi parametri, a cui si aggiungerà anche la certificazione ambientale, verranno considerati con maggiore peso e quindi ci dovrà essere un maggiore sforzo per tenere il passo e il premio. Il comandante delle capitanerie di porto, che è di origine trentina e quindi orgoglioso che il Garda abbia un comune con bandiere blu, ha proposto un cambiamento nella definizione del premio: da riconoscimento a riconoscenza per le azioni positive svolte nei confronti dell’ambiente. La cerimonia di assegnazione delle bandiere blu non è solo un momento formale, ma anche formativo in cui si mostrano agli amministratori comunali i punti di forza e debolezza dei loro territori, le attività dei consorzi obbligatori di olio e batterie usate, le attività degli organismi di controllo dell’ambiente. Queste informazioni vengono date perché la partecipazione all’assegnazione delle Bandiere Blu è un atto volontario dell’amministrazione che accetta di far giudicare la propria attività in campo ambientale. Forse è proprio questo che rende timorosi a partecipare i comuni che si affacciano sul Garda, oppure non hanno ancora compreso la valenza di questo riconoscimento?

Fila G.Luca – C.R.A. Sirmione

Per maggiori informazioni:
www.feeitalia.org
Centro Rilevamento Ambientale- Sirmione
Tel&fax 030916556
e-mail cra@sirmionebs.it

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