Del Don Giovanni

La tragica farsa del libertino per antonomasia

Pubblicato il: 27 Dicembre 2012

12 gennaio 2013, ore 21
Del Don Giovanni di Francesco Facciolli

Teatro dei Picari (Macerata)

Sirmione, Palazzo dei Congressi, ingresso €  5,00

La tragica farsa del libertino per antonomasia: un mosaico teatrale, un omaggio a Don Giovanni passando da Molière, Perrucci, Da Ponte e da quattro secoli di Convitati di Pietra

Del Don Giovanni

I Picari portano in in scena una lettura originale del controverso “eroe” senza tempo, Don Giovanni, che non abiura mai al suo unico scopo nella vita, vale a dire, il piacere di conquistare, sedurre e abbandonare le donne.

Il bravo ed eclettico attore, regista e autore Francesco Facciolli cede al fascino dello storico seduttore e scrive una farsa in due atti con l'intento di narrare non tanto le vicende note del personaggio, quanto ripercorrerne la vita teatrale, dal Seicento ai giorni nostri. Con citazioni che passano da Tirso da Molina a Mozart, da Lorenzo Ponte a Molière, intessendo una rete con elementi tradizionali come la seduzione operata da Don Giovanni verso donna Anna, donna Elvira, vittime dell'adulazione del conquistatore e inevitabilmente abbandonate e impreziosita da personaggi presi in prestito dal teatro popolare napoletano come Palummella, donna del popolo verace e combattiva e Pulcinella, subentrato al servo Leporello nel Don Giovanni di Mozart.

Un tale adattamento potrebbe sembrare inizialmente beffardo, ma al contrario risulta essere efficace in quanto rende divertente una trama tanto nota al pubblico. Siamo quindi spettatori, nostro malgrado, di piacevoli scenette, travestimenti, gag fra padrone e servo, donne tradite e combattive ed infine testimoni della immancabile apparizione in scena del Commendatore, padre di donna Anna che si “mostra” come conviviale allo stesso Don Giovanni e lo conduce alla morte, dopo averlo implorato alla redenzione.

Dobbiamo ringraziare ancora una volta l'ausilio del teatro popolare napoletano e la comicità di personaggi tradizionali e intramontabili come Pulcinella. Che, tuttavia, non sarebbe efficace se sotto la “maschera” dell'eroe da palcoscenico non ci fosse un eccellente attore come Francesco Facciolli. Questi, oltre a essere un bravissimo interprete, si rivela un eccellente regista e scenografo, regalandoci un allestimento semplice: una scalinata di tre gradini che serve da ausilio agli attori nei movimenti scenici, e una tenda bianca sul post-scenio.
(da teatroteatro.it)

 

Teatro dei Picari

L’Associazione nasce a Macerata, agli inizi del 1995.

Nell’aprile dello stesso anno la compagnia esordisce con La Grande Magia, di Eduardo De Filippo, regia di Sante Latini. Alla fine del 1995 il gruppo allestisce, Questi fantasmi! sempre di Eduardo, per la regia di Francesco Facciolli. Questo lavoro segna per i Picari la consacrazione a livello nazionale.

Esso gli ottiene infatti la Stella d’Oro alla Prima Rassegna Nazionale di Teatro Comico di Allerona e, il premio per il miglior attore protagonista, a Francesco Facciolli, alla Rassegna Nazionale di Teatro amatoriale Premio Città di Chioggia.

Il 1997 vede l’allestimento di un’opera originale, Voglia di Volare, basata su un testo di Sergio Cecconi, poeta e autore maceratese, con il quale i Picari, nell’estate di quell’anno, si aggiudicano il premio per il miglior lavoro in lingua e per il miglior attore, assegnato a Pino Facciolli, al Primo Festival Regionale di Teatro Amatoriale Le Muse. Un’esperienza del tutto particolare è poi l’allestimento de Il Figlio dell’Uomo, un testo ancora di Sergio Cecconi basato sulle Sacre Scritture.

Nel 1998 i Picari vanno in scena con L’Avaro, un libero adattamento dal testo di Molière operato da Sante Latini e Francesco Facciolli, che ne curano anche la regia. La già ricca stagione culmina con il successo al Festival Le Muse di Ancona, dove il Gruppo si aggiudica, con Sante Latini e Lucia De Luca,  i premi per il miglior attore protagonista e la miglior attrice caratterista. L’anno successivo vede i Picari impegnati in un nuovo allestimento di Questi fantasmi!: la diversa impronta registica e il nuovo cast mettono in risalto i cambiamenti e la crescita  artistica del gruppo, a livello sia collettivo che individuale. A conferma di tutto ciò, arrivano premi e riconoscimenti in festival regionali e nazionali. In occasione del Centenario della nascita di Eduardo De Filippo i Picari mettono in scena quello che può essere considerato il testamento spirituale del grande Eduardo, il suo ultimo capolavoro: Gli esami non finiscono mai. Il testo intenso e profondo, e l’impegno profuso dal gruppo, portano ad un immediato successo. Lo spettacolo infatti viene selezionato per importanti Festival Nazionali, quali quello di Gorizia, di Pescia, e ai festival prima regionale e poi interregionale organizzato dalla UILT. In tutti i festival il gruppo si aggiudica premi lusinghieri.

Nel marzo del 2001, al Festival interregionale U.I.L.T. Amateatro, tenutosi a Spoleto al Teatro Caio Melisso, i Picari si aggiudicano il primo posto assoluto, guadagnando così l’accesso alla finale al  Festival Nazionale U.I.L.T.

Per la stagione 2001/2002 l’Associazione porta in scena Liolà, di Luigi Pirandello: un impegno che segna una svolta fondamentale nel percorso artistico del Gruppo. Il successo è immediato, e supera ogni più rosea aspettativa. Lo spettacolo viene selezionato per la partecipazione  alle edizioni del 2002 del Festival Nazionale d’Arte Drammatica di Pesaro, del Festival Nazionale di Gorizia, del Festival Nazionale di Teatro Libero Lyda Borelli di Imola e del  Festival Nazionale di Pescia.

In tutte le manifestazioni fioccano i riconoscimenti, il Liolà  dei Picari vince il primo premio, quale miglior spettacolo, al Festival Festival Nazionale U.I.L.T.; vince il Premio per il gradimento del Pubblico al Festival di Gorizia, si aggiudica il secondo posto assoluto e il premio a Lucia De Luca come migliore attrice caratterista al Festival d’Arte Drammatica di Pesaro. Al Settimo Festival Città dei Fiori di Pescia i Picari chiudono una stagione a dir poco esaltante vincendo il primo premio assoluto per il miglior spettacolo ed i premi per il miglior attore protagonista, la miglior attrice protagonista, la miglior scenografia.  Nel 2002 il bisogno di tentare sempre nuove esperienze porta i Picari a cimentarsi con la Commedia dell’Arte, i Picari infatti mettono in scena “La Ridiculosa historia de Pulcinella cornuto immaginario” un testo scritto dal regista Facciolli Francesco. Con questo spettacolo i Picari cercano un contatto più diretto con il pubblico, un teatro più istintivo e fisico, più vero. La risposta non si fa attendere e successo  e premi arrivano nelle numerose

repliche della commedia.  Il 21 Dicembre del 2003 i Picari affrontano una nuova sfida, al teatro Vaccaj di Tolentino c’è infatti il debutto del nuovo spettacolo: “MENECMI, una strana commedia degli equivoci” da Plauto e Shakespeare, un libero adattamento di G.R.Festa e F. Facciolli per la regia di Francesco Facciolli. Lo spettacolo viene selezionato per partecipare ai Festival di Gorizia, di Pesaro e alla Maschera d’Oro di Vicenza. A Pesaro lo spettacolo si aggiudica il primo premio ed il premio per la migliore scenografia e i costumi. Nell’anno 2005 Il Teatro dei Picari, aprono la strada della formazione, organizzando ETT.

ETT, esperienze teatro totale, è una serie di stages formativi sul gesto, la voce e il corpo, che vedono come docenti professionisti di altissimo livello. ETT si ripete con lo stesso entusiasmo e gli stessi risultati nel 2007. Nel 2005 c’è il debutto de “L’intervenuta Ridiculosa”, un atto unico in vernacolo maceratese, il cui testo, libero adattamento da Francesco Domenico Borrocci, viene scritto da Cinzia Pacioni e Riccardo Nocelli, che ne cura anche la regia. Nel dicembre dello stesso anno va in scena “Pulcinella” di Manlio Santanelli, da un soggetto di Roberto Rossellini, per la regia di Francesco Facciolli. Lo spettacolo ha un successo immediato portando i picari nei maggiori festival nazionali ed internazionali e partecipando anche a stagioni di prosa con professionisti.

Pulcinella conquista la piazza d’onore al Festival di Pesaro, che premia Francesco Facciolli  quale miglior attore, e si aggiudica sia la Maschera d’Oro di Vicenza, che il Premio Sele d’Oro a Oliveto Citra e il Festival di Lanciano. Inoltre lo spettacolo viene selezionato per rappresentare l’Italia al Festival Internazionale di Teatro Amatoriale di Girona (Spagna) anno 2008 e al Festival Mondiale del Teatro di Montecarlo anno 2009. Nel Febbraio del 2008 l’Associazione presenta “Il Diavolo con le zinne” di Dario Fo, per la regia di Francesco Facciolli, e lo spettacolo viene selezionato per partecipare ai Festival di Pesaro e Gorizia , oltre che a numerosi altri Festival e Rassegne di carattere regionale e nazionale. Lo spettacolo vince il Festival di Pesaro e in quella occasione Francesco Facciolli si aggiudica il premio per la migliore regia, Scilla Sticchi quello per la migliore attrice e quello del gradimento del pubblico. Al festival di Gorizia arrivano i premi per la regia, la miglior attrice protagonista, l’allestimento, il gradimento del pubblico ed il miglior attore non protagonista a Leonardo Gasparri.

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